Andrea Bocelli contro il festival asiatico di Yulin: Non mangiate i cani


Video di Andrea Bocelli contro il festival asiatico di Yulin: Non mangiate i cani

Il tenore Andrea Bocelli intervistato da Repubblica lancia un appello accorato a tutto il mondo: non mangiate la carne dei cani. E l’invito lo fa soprattutto ai partecipanti al festival asiatico di Yulin che si tiene proprio oggi, il 21 giugno  e che coinvolge 5 milioni e mezzo di abitanti.

Nel video il cantante presenta il suo cane Chopin: “E’ il primo amico che mi aspetta quando torno dai miei viaggi all’estero” . Mentre parla lo riempe di coccole perché Chopin è un grande amico, colui che c’è sempre in ogni circostanza e mentre dice questo lui sembra capire e si inorgoglisce come per dire: ” Si, siamo una squadra noi!” Poi, senza mai smettere di accarezzarlo chiede aiuto, lo chiede per tutti gli Chopin che a giorni verranno mangiati in Cina.

Molti degli animali che vengono portati al macello non sono sottoposti a controlli sanitari: secondo il ministero della sanità, nel paese ogni anno muoiono tra le due e le tremila persone per aver contratto il virus della rabbia. World Animal Protection ricorda come ogni anno vengano uccisi 25 milioni di cani.

Per non essere accusato di incoraggiare il consumo di carne di cane illegale, il governo di Yulin ha emanato un comunicato stampa in cui afferma che il festival non è mai stato sponsorizzato da alcuna istituzione governativa e che si tratta semplicemente di un modo tradizionale per celebrare il solstizio estivo.

In verità tutti sappiamo che la realtà è ben diversa e i numeri parlano da soli

E’ per questo motivo che il maestro Andrea Bocelli ha deciso di sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica con questo video e la Leidaa, la Lega italiana difesa animali e ambiente e il Movimento Animalista presieduto da Maria Vittoria Brambilla hanno diffuso sui propri canali social il videoappello del tenore toscano contro  l’abbandono, il commercio e il consumo della carne di cane in Asia.

L’appello è indirizzato anche alle autorità cinesi affinché vietino il festival di Yulin noto come il “festival della carne di cane”.