Cani per pet therapy. Come e quali scegliere


I cani per pet therapy più adatti sono molti, anche perché ogni razza è più predisposta ad una determinata attività e più indicata per la terapia di particolari malattie.

Combattere la depressione, fare la pet therapy con i bambini è ben diverso che curare l’ansia o seguire un percorso di psicoterapia con un paziente adulto.
Come le cure sono diverse da persona a persona, diversa è la scelta della razza del cane per aiutare il paziente a guarire.

Le razze di cane di taglia media sono sicuramente più indicate per un paziente adulto, i cani di piccola taglia per i bambini, i quali riescono ad avere con l’animale un rapporto fisico più adatto alla loro corporatura.

Anche perché la pet therapy nasce per aiutare quei pazienti che non hanno la possibilità di poter seguire cure farmacologiche. Poi nel tempo visti gli oggettivi benefici che la compagnia di un cane dona alla salute degli umani si è deciso di utilizzarla anche come cura parrallela ai percorsi farmacologici.

Se il “cane è il miglior amico dell’uomo” qualcosa vorrà pur dire, visto che tra tutti gli animali è quello più utilizzato nelle varie terapie.

Come dicevamo le razze più adatte di cani per pet therapy sono molte e ognuna ha le proprie particolarità. Ben si capisce come le razze più mansuete e docili siano quelle più indicate, a prescindere dalla taglia. Certamente i golden retriever e i labrador, proprio per la loro indole, pur essendo di taglia grande, sono cani dolci affettuosi e molto intelligenti e quindi utilizzati nella maggior parte delle terapie, a prescindere dal tipo di problema che il paziente può avere.

Per i non vedenti o per chi ha disabilità motorie, invece, viene consigliato da sempre il pastore tedesco, per la sua naturale propensione all’apprendimento e per le sue doti fisiche

Per chi soffre di depressione, ansia, attacchi di panico e disagi mentali un cane affettuoso e tranquillo, disposto a farsi coccolare è certamente la scelta migliore. In questi casi si predilige il Maltese, il Cavalier King Charles spaniel, lo Shih-tzu, il Bolognese, il Jack russell terrier, il Bouledogue francese e il Barboncino, mentre chi cerca un animale più grande può optare per Bassett hound, Boxer, Terranova, Labrador e Golden retriever.

Ma comunque ricordiamoci sempre la cosa più bella, che poi è quella che ci fa amare così tanto i nostri cani: E’ vero che esistono degli indici di attenzione nei confronti dell’indole del soggetto, e che delle razze sono più predisposte di altre, ma alla base dell’impiego terapeutico del cane vi è sempre un principio cardine: il cane non mette mai in atto alcun meccanismo psicologico difensivo.

Quindi anche i meticci sono cani per pet therapy. Se ben addestrati possono aiutare molti i malati, e questo lo sappiamo bene quando siamo semplicemente raffreddati o con qualche linea di febbre e vediamo che il nostro peloso cerca di stare il più vicino a noi.

Quando poi ci sono stati di ansia, sofferenza, depressione, preoccupazione, nostalgia e tristezza il cane risponde con il contatto fisico, con il gioco, con le coccole, con il calore e la vicinanza.

Per ultimo, ma altrettanto importante è la cura del gioco. I cani amano giocare, e questa loro indole allegra e vivace si trasmette anche al malatoriportandolo alla riscoperta della vivacità e delle relative sensazioni benefiche, oltre che alla dimensione della socialità.